CONTO CORRENTE APERTO: LA DOMANDA DI RESTITUZIONE DELL’INDEBITO NON RENDE NULLA QUELLA DI ACCERTAMENTO DEL SALDO
Ordinanza del 9 giugno 2015 Corte di Appello di Milano
Avv. Vincenzo Mustica
Importante ordinanza della Corte d’Appello di Milano che “ribalta” l’orientamento assunto nell’ultimo periodo dai Tribunali di merito.
Infatti secondo i giudici di prime cure, in caso di conto corrente aperto l’inammissibilità della domanda di ripetizione si estenderebbe anche alle domande prodromiche rispetto a quella di ripetizione, quali quella di accertamento dell’asserita nullità e/o annullabilità e/o comunque inapplicabilità ed inefficacia delle condizioni negoziali del rapporto di conto corrente, di accertamento dell’indebito, con la conseguenza che la ritenuta inammissibilità di quest’ultima, finirebbe per travolgere pure quella, pregiudiziale ad essa, di accertamento.
Cosi la Corte d’Appello di Milano, ritenuta la necessità di istruire la causa, quantomeno in relazione alla domanda di accertamento, dichiarata invece inammissibile dal Tribunale di Milano, considerato che la domanda appare suscettibile di delibazione in via autonoma in quanto sorretta da un interesse ex art.100 c.p.c. ha ammesso la C.T.U. consentendo così al correntista di agire anche in presenza di conto corrente aperto.