PERCHE’ SCEGLIERE JD GROUP JD, ANZICHE’ LE AZIENDE CHE CI IMITANO ?

 

Affianchiamo i nostri clienti dall’inizio alla fine.

Prendiamo per mano il cliente, lo orientiamo e lo guidiamo lungo tutto il percorso verso la soluzione ottimale della problematica che presenta: dalla prima rilevazione di eventuali anomalie, attraverso la pre-analisi, fino all’identificazione e alla gestione della migliore soluzione, nel massimo interesse del cliente.

L’obiettivo è quello di non lasciare mai solo il cliente e di rassicurarlo lungo tutte le tappe, spesso delicate, che si trova ad affrontare nella risoluzione di situazioni di anomalie bancarie e/o Tributarie e/o debitorie che lo coinvolgono.

           

Lavoriamo con metodo ‘all’americana’.

 Il nostro corrispettivo viene calcolato in termini di success fee, una percentuale calcolata sul recuperato e corrisposta, come indica il termine, solo al raggiungimento dell’obiettivo. L’unico sforzo che chiediamo ai nostri clienti è il pagamento dei costi vivi che vengono definiti con chiarezza fin dall’inizio.

L’obiettivo è quello di non aggiungere ulteriori spese ed incombenze alle nostre aziende clienti che, molto spesso, si trovano già in situazioni di difficoltà.

Il fatto che il nostro compenso venga corrisposto a obiettivo raggiunto, è indicativo del nostro modo di lavorare, della nostra competenza e dell’orientamento al risultato.

             

Collaboriamo e fanno parte del gruppo i migliori professionisti esperti in materia.

L’obiettivo è fornire la massima competenza e la massima tutela per i nostri clienti, e di conseguenza, per la nostra azienda.

L’elevato standard di competenza è lo strumento sul quale fondiamo il nostro stesso metodo di lavoro ‘all’americana’, che calcola il nostro corrispettivo sulla base dell’effettivo beneficio che portiamo ai nostri clienti.

             

Periti Dottori commercialisti lavorano in team con legali esperti in materia di diritto bancario.

L’obiettivo è redigere perizie econometriche che non si rivelino semplici computi matematici fini a se stessi, ma veri e propri strumenti di trattativa analizzati ed avvalorati da legali esperti in diritto bancario, per costruire i migliori strumenti a tutela dei nostri clienti.  

             

Puntiamo a costruire intermediazioni costruttive con i diversi istituti, grazie ai rapporti positivi che abbiamo costruito e consolidato negli anni con le banche.

Puntiamo al controllo e all’annullamento di cartelle esattoriali emesse e cosiddette “pazze”.

L’obiettivo è preservare i migliori rapporti fra i clienti e le banche, evitando nel modo più assoluto che si verifichino nette e spesso sterili contrapposizioni tra le parti che finiscono con nuocere irrimediabilmente prima di tutto all’interesse del nostro cliente. Compromettere i rapporti con la propria banca può comportare non solo la chiusura di tutti gli affidamenti e dei rapporti con la banca, ma anche il rischio che non vengano aperti nuovi conti correnti, e sappiamo bene che oggi un’impresa senza conto corrente non ha possibilità realistiche di sopravvivenza e di operatività.

             

           I nostri contratti sono redatti a chiare lettere.

I nostri contratti, così come le nostre spese vive e le percentuali di success fee che prevediamo, sono dettagliate in maniera molto chiara fin dall’inizio.

L’obiettivo è essere chiari con il cliente, costruendo un rapporto di fiducia reciproca fin dall’inizio.

           

     Abbiamo sperimentato (e subìto) personalmente la situazione.

L’esperienza diretta ci ha fornito uno strumento in più per capire, supportare e consigliare al meglio i nostri clienti. 

Cliccate qui per conoscere di più sulla nostra storia personale, che ha portato alla creazione di JD Group.

QUALI SONO I RISCHI CHE SI CORRONO SCEGLIENDO CHI CI IMITA ?

Negli ultimi anni, è cresciuta la consapevolezza di quelle che sono le principali criticità ed anomalie che si possono verificare in ambito bancario, e di conseguenza sono sorte diverse realtà che, identificando la dimensione del fenomeno e le conseguenti potenzialità del settore, stanno proponendo i propri servizi in materia.

Tuttavia, non tutte le realtà che offrono servizi nel nostro settore possono vantare competenza, professionalità e conoscenze sufficienti per poter svolgere mansioni di tale delicatezza, nel massimo interesse e nella massima tutela del proprio cliente.

Sempre più spesso si rivolgono a noi nuovi clienti che, oltre che di anomalie bancarie e/o tributarie, sono vittime anche dell’improvvisazione, della superficialità e dell’incompetenza di coloro che si sono venduti come ancore di salvezza per risolvere le criticità con le loro banche o con il fisco.

Qui di seguito mettiamo a vostra disposizione brevi guide che vi possono tornare utili nella scelta e nella valutazione dei professionisti che avete di fronte e degli strumenti che vi mettono a disposizione.

VADEMECUM PER LA SCELTA DEI PROFESSIONISTI CUI AFFIDARSI

QUANDO CI SI PUO’ FIDARE:

-        quando collaborano con avvocati preparati in materia di diritto bancario e/o tributario.

L’individuazione di anomalie in ambito bancario non è data da una semplice somma di importi e tassi, ma è una lettura di dati e codici tipicamente bancari che deve essere necessariamente interpretata ed analizzata alla luce della normativa vigente, a cura di legali esperti in materia di diritto bancario. Cosi anche per il tributario, come ad esempio cartelle prescritte o mai notificate o notificate in modo errato, o altro.

-        quando le perizie econometriche sono redatte da Periti Dottori Commercialisti, meglio ancora se di fama e credibilità nazionale, che abbiano anche la qualifica di CTU (Consulenti Tecnici di Parte), e siano quindi anche Periti Giurati di Parte.

La perizia econometrica è uno strumento fondamentale non solo per qualificare e quantificare le eventuali anomalie bancarie, ma diventa anche uno vero e proprio strumento in fase di trattativa tra le parti.

-        quando sono chiari, realisti e si rendono conto della delicatezza della situazione.

Professionisti affidabili vi ricordano che non c’è nulla di facile e di scontato in una materia in costante divenire come la giurisprudenza, e in situazioni delicate come quelle che vedono coinvolti correntisti e banche, e si rendono conto dell’importanza vitale di preservare il migliore rapporto possibile con gli istituti bancari, nel massimo interesse presente e futuro del proprio cliente e della sua attività imprenditoriale.

-        quando vi raccomandano di non denunciare penalmente le banche e vi spiegano perché.  

Un bravo professionista del settore non suggerisce mai al proprio cliente, vittima di anomalie, di denunciare la propria banca, ma lo guida verso la definizione della migliore strategia che lo possa portare al raggiungimento del migliore risultato, nel massimo interesse del cliente stesso, guardandosi bene dal compromettere il rapporto fra il correntista e l’istituto bancario.

Denunciare penalmente la propria banca può comportare la chiusura di tutti gli affidamenti e dei rapporti bancari in essere non solo con la banca denunciata, ma anche con altri istituti bancari. Avere l’appoggio di un conto corrente e della propria banca oggi è requisito fondamentale per fare e continuare a fare impresa. Per questo i rapporti con le banche devono essere tenuti nella massima considerazione.

QUANDO E’ MEGLIO DIFFIDARE DEI PROFESSIONISTI CHE ABBIAMO DAVANTI:

-        quando collaborano con avvocati non preparati in materia di diritto bancario.

Affidarsi a legali non preparati ed aggiornati in materia di diritto bancario, può comportare danni anche estremamente gravi al cliente. Le conseguenze possono andare dalla redazione di perizie econometriche scorrette, al non riuscire a recuperare l’effettivo maltolto, fino a portare il cliente a subire una denuncia per lite temeraria.

-        quando una perizia econometrica non è firmata da Periti Dottori Commercialisti o, peggio ancora, quando la perizia è redatta solo attraverso l’uso di software, senza avvalersi della consulenza di un legale.

La perizia econometrica è lo strumento di analisi e contrattazione sul quale poggia tutto l’impianto che mira ad evidenziare e a recuperare l’eventuale maltolto. Per avere effettivo valore legale la perizia deve basarsi su valori sia tecnici che legali, che individuino ed interpretino i dati tenendo conto delle leggi e dell’andamento giudiziario vigente per definire, di volta in volta, quando un determinato importo o tasso sia o meno da considerarsi effettivamente anomalo.

Una perizia econometrica fatta male può portare a conseguenze e risvolti estremamente gravi, fino al rischio di una denuncia per lite temeraria che può portare al pagamento di somme anche notevoli a titolo di risarcimento della banca a discapito del correntista che ha intentato l’azione.

-        quando prospettano soluzioni troppo semplici.

I soldi non piovono dal cielo e non c’è niente di semplice e scontato, soprattutto in una materia in costante divenire  come la giurisprudenza e nel trattare e risolvere situazioni delicate con istituti estremamente strutturati ed imprescindibili come le banche, soprattutto nell’ottica della gestione e della funzionalità d’impresa.

-        quando suggeriscono di denunciare le banche:

 Non c’è nulla di più dannoso e deleterio per un’impresa che sporgere denuncia penale contro una banca, per le conseguenze che questo comporta: la compromissione e la chiusura di tutti gli affidamenti e dei rapporti bancari non solo con la banca denunciata penalmente, ma anche con altri istituti bancari.

In un’ottica in cui avere un conto corrente ed un appoggio bancario sono condizioni necessarie per fare impresa, compromettere questo tipo di rapporti compromette di fatto l’effettiva possibilità di continuare a fare impresa.  

VADEMECUM PER LA PERIZIA ECONOMETRICA IDEALE

COME RICONOSCERE UN DOCUMENTO FATTO BENE:

Per il valore strategico che ha, una perizia econometrica è un documento che deve essere redatto con la massima professionalità e con le massime competenze.

Di seguito elenchiamo le caratteristiche imprescindibili che una perizia deve avere per diventare un valido strumento di trattativa, sul quale basare la strategia, finalizzata al recupero dell’eventuale maltolto.

Queste stesse linee guida sono quelle che applichiamo quotidianamente in JD Group per le perizie che otteniamo per conto dei nostri clienti.

-        deve basarsi sulla considerazione di valori sia tecnici che legali.

Per questo motivo è fondamentale che i Periti che le redigono e le firmano, siano costantemente affiancati da un team di legali esperti in diritto bancario che siano in grado di chiarire se determinati tassi e spese siano da considerarsi effettivamente anomali o meno, in base alla giurisprudenza vigente all’atto della redazione della perizia.

-        deve tenere conto solo di irregolarità che la giurisprudenza non considera prescritte.

-        deve conteggiare solo commissioni considerate illecite dalla giurisprudenza.

-        deve calcolare solo tassi di usura effettivamente rilevabili a norma di legge.

-        deve essere firmata da Consulenti Tecnici di Parte che abbiano la qualifica di Dottori Commercialisti revisori dei conti. Meglio ancora se, come facciamo in JD Group, sono redatte e firmate da esperti di fama e credibilità nazionale, che godano anche se necessario della qualifica di CTU (Consulenti Tecnici d’Ufficio), quindi di Periti Giurati in Tribunale.

-        deve avere, se richiesto, la possibilità di essere asseverata in tribunale.

-        non deve prevedere che il cliente debba sottoscrivere clausole vessatorie con l’intento di sollevare il perito dalle proprie responsabilità.

-        deve essere chiaramente comprensibile chi le ha redatte e firmate.

-        deve essere visionabile, per verificare che sia stata effettivamente redatta.

COME RICONOSCERE UN DOCUMENTO FATTO MALE E DA EVITARE:

Una perizia fatta male non è più uno strumento fondamentale di trattativa, ma rischia di diventare uno strumento capace di ripercuotersi come un boomerang contro il cliente stesso, e di innescare una serie di situazioni, spesso irreversibili, che vanno a compromettere gravemente la posizione del correntista.

Questo avviene:

-        quando è redatta attraverso il solo uso di software per il conteggio.

-        quando non è stesa ed avvalorata attraverso la supervisione di un legale specializzato in diritto bancario.

-        quando tiene conto di irregolarità che la giurisprudenza considera prescritte.

-        quando conteggia commissioni che invece la giurisprudenza considera lecite.

-        quando calcola tassi di usura che non esiste.

-        quando non è firmata da Periti specializzati.

-        quando non è chiara e/o comprensibile da un C.T.U.

-        quando il cliente è tenuto ad accettare clausole vessatorie controfirmate che lo portano ad assumersi la totale responsabilità di quanto dichiarato in perizia, sollevando da qualsiasi responsabilità il consulente che di fatto l’ha predisposta.

-        quando non si capisce chiaramente chi le redige e la firma.

-        quando non è possibile verificare che la perizia sia stata fatta davvero (attenzione perché sì, anche questo può capitare!)